► Coronavirus «Fase 2»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coronavirus «Fase 2»: cosa cambierà per i ristoranti.

I 7 punti da tenere presente nella “ripresa”.

1. DELIVERY
I trend nel settore da osservare saranno sempre più i canali distributivi e la tecnologia.
Si è riscoperto il commercio di prossimità e al tempo stesso la consegna a domicilio.
Gli e-commerce e i delivery hanno reso l’accesso alle merci potenzialmente infinito.
Ci siamo sentiti intrappolati perché non potevamo “andare”, ma magicamente abbiamo anche scoperto che le cose potevano venire a noi, come la montagna con Maometto. E la scelta è molto più ampia
.

2. L’OFFERTA GASTRONOMICA FATTORE DETERMINANTE
Le crisi sono acceleratori di processi e uno degli effetti della pandemia da Covid-19 sarà un salto in avanti di anni per quanto riguarda il nostro modo di mangiare. Si è tornati a cucinare a casa e si è rivalutata la “semplicità”, la qualità genuina del cibo, la scoperta dei sapori originali che distinguono la Cucina Italiana. Piatti semplici ma anche materie prime stagionali ottenute nel loro ambiente ideale.

3. L’IGIENE COME ASSET STRATEGICO
Distanziati, spaventati, molto più consapevoli dei rischi per la salute di una corretta igiene, questo diventerà un valore aggiunto insostituibile nel settore della ristorazione. Guanti in lattice, capo coperto, mascherine e controlli severi (per davvero) saranno la norma durante la preparazione dei cibi. Già si ipotizzano camerieri in mascherina e standard di servizio al tavolo in cui il “fai da te” diventerà la norma. Per la prima volta la sicurezza igienica dei locali assumerà un’importanza fondamentale nelle preferenze dei clienti.

4. ADDIO CLIENTELA DI PASSAGGIO
Chi riuscirà a riprendersi dopo?
Chi aveva già da prima un rapporto con il proprio cliente e lo aveva coltivato nel tempo.
I ristoranti con una clientela abituale consolidata riprenderanno subito a lavorare perché saranno proprio i primi posti dove si vuole andare, di cui ci si fida, che si vogliono sostenere.
I locali anonimi che hanno puntato tutto sul passaggio, sul turismo mordi e fuggi, sul “cliente per caso”, avranno grandi difficoltà.


5. CENE PER DUE E ALL’ARIA APERTA
No a sale affollate, no a tavolate. Quei giorni sono e saranno lontani, soprattutto per i locali con sale gremite e chiuse si dovrà procedere a diminuire i tavoli e garantire le distanze.
Chi ha spazi all’aperto verrà sicuramente premiato sia dalle normative che dalle scelte dei clienti.


6. MILLENNIALS AL POTERE
Usciremo dalla crisi grazie ai Millennials (sono i nati fra i primi anni ottanta e la metà degli anni novanta. È la generazione "del millennio") e alla generazione Z ( la generazione circoscritta tra i nati nella seconda metà degli anni '90 e la fine degli anni 2000.) Saranno i primi a tornare a lavorare e a consumare, a voler uscire e a ritrovare la socialità. E con loro, i loro locali preferiti.

7. PRENOTAZIONI DIGITALI, CANCELLAZIONE GRATUITA
Gestire il flusso nei ristoranti sarà una necessità, igienica e finanziaria, e prenotare per tempo diventerà la norma. Sarà la volta buona che si affermeranno per davvero le prenotazioni con carta di credito, prepagate – ma con cancellazione gratuita.

 

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